Omelia della Santa Messa della notte di Natale 2014

Natività 2013

Is 9,1-6; Tt 2,11-14; Lc 2,1-14

Care sorelle e cari fratelli,

   era buio a Betlemme quella notte. Una madre cercava un posto dove far nascere suo figlio, ma le case degli uomini si chiusero davanti a loro. “Non ci fu posto per loro”, dice il Vangelo. Maria torna questa notte tra noi. Ha in sé il figlio di Dio. E’ pronta per donarcelo, per farlo vivere tra noi, segno del grande amore di Dio per l’umanità intera. Pensate: Dio ci dona suo figlio. Quale grazia, quale amore deve avere il Signore per noi!


Eppure non è nato a Roma, allora la capitale del grande impero romano. Forse lì sarebbe stato più facile che lo si sapesse e forse una casa lo avrebbe accolto. Nasce invece in una piccola città della Palestina, Betlemme, da una giovane donna che veniva da un villaggio sconosciuto, di poche grotte, Nazareth di Galilea, e da un uomo, Giuseppe, che l’aveva presa con sé pur non essendo il padre di quel figlio. Dio viene in una periferia del grande mondo. Nessuno lo accoglie. E’ un bambino, lui che era Dio. Si è umiliato fino diventare uno di noi, per raggiungerci, cercarci, parlarci, aiutarci, invitarci a diventare suoi amici e discepoli, la sua famiglia, il suo popolo. Troverà posto oggi nel mondo? Troverà posto nei nostri cuori e nella nostra vita?

01-notte di Natale-2014   Gesù non viene come un forte o un potente, non nasce per imporre se stesso come farebbero i grandi di questo mondo. Non ci compra con il denaro. Viene nelle periferie, tra i poveri, gli umili, i profughi, gli anziani deboli e soli, i malati, i disoccupati, i senza casa, i prigionieri, i rom, i perseguitati. Anzi viene con loro in mezzo a noi, perché sono loro i suoi amici privilegiati, i primi nel suo popolo. Lo abbiamo ascoltato nel Vangelo. C’erano dei pastori in quella notte che vegliavano facendo la guardia al loro gregge. Venne un angelo “e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da timore, ma l’angelo disse: “Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi … è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. Un angelo viene anche per noi, cari fratelli. E’ l’angelo del Natale, è l’angelo di Dio, che ci vuole parlare. “Non temete”, non abbiate paura. Quante paure dentro di noi. La paura allontana, ci fa diffidare, a volte rende gli altri estranei e persino nemici. Non abbiate paura di accogliere il Signore e di vivere con lui. Non solo non viene a toglierci nulla, ma vuole arricchire la nostra vita, ci vuole donare la gioia del Vangelo, la gioia della buona notizia del Natale, di un Dio che viene tra noi, si fa piccolo perché noi lo prendiamo tra le braccia come Maria e lo facciamo crescere nella nostra vita e in quella del mondo. 02-notte di Natale-2014Prendi tra le braccia Gesù, aiutalo a crescere ascoltando la parola del Vangelo. E’ una parola di vita. E’ una luce che illumina i momenti bui delle tue giornate. Quando siete tristi, pensierosi, prendete in mano il Vangelo, leggetelo. Troverete quel bambino, Gesù. Imparerete la sua tenerezza. E’ una luce di amore che scalda i cuori, li rinnova, li fa vivere, li fa battere non solo per se stessi, ma insieme a lui per i tanti che sono nelle periferie del mondo, ai margini, allontanati, dimenticati. Cari fratelli, abbiamo bisogno di Gesù. Abbiamo bisogno della sua luce, della sua tenerezza, della sua parola. Non andiamocene da lui dopo Natale. Non torniamo a casa nostra come se fossimo qui solo per tradizione. Il mondo ha bisogno di questo giorno, ha bisogno della luce che viene dal Natale, come ne abbiamo bisogno noi tutti. Ci sono troppe tenebre nel mondo. Le guerre, il terrorismo, la violenza accecano, creano sempre più nemici, fanno crescere il buio. Il dominio del denaro, la corruzione, l’affarismo, rendono più profondo l’abisso tra i ricchi e i poveri, rovinano la convivenza e inquinano l’ambiente, rendono buia la vita di tanti. Ma noi possiamo solo unirci al coro di chi si lamenta e se la prende con gli altri? Forse questo cambia qualcosa? Lo vediamo nella vita di ogni giorno, nel continuo litigio, nell’affermazione di se stessi o del proprio gruppo contro gli altri, nella prepotenza delle parole e delle azioni, nell’abbandono e nel disprezzo dei poveri.

03-notte di Natale-2014   Il Natale ci invita a una scelta: vogliamo metterci accanto a Gesù bambino, piccolo, umile, ma forte della tenerezza che viene a donarci per costruire un mondo più umano, più solidale, di gente che vuol bene, cerca unità e lavora per la pace, o vogliamo unirci al coro degli arrabbiati, dei litigiosi, di coloro che per paura difendono se stessi e disprezzano gli altri, di coloro che fanno il loro interesse e non hanno a cuore il bene altrui? Vogliamo unirci ai pastori che, dopo aver lasciato il loro gregge, andarono da Gesù e lodarono Dio con gioia o preferiamo la tristezza degli egoisti, che non sanno rinunciare a nulla di proprio per paura di perdere quello che hanno? Vogliamo unirci alla tenerezza di Maria per quel piccolo o lasciamo che i piccoli e i poveri come Lui continuino a soffrire per l’indifferenza e la violenza del mondo? Sono domande, cari fratelli. Non eludiamole. Teniamole nel cuore, perché questo Natale diventi la nostra vita. Gesù bambino ci viene incontro. Stringiamoci a lui, prendiamolo tra le braccia, ascoltiamolo quando ci parla. Lui è la luce, lui è la vita. Lui è l’amore. Oggi nasce tra noi perché possiamo gioire della sua presenza e vivere felici, perché siamo liberi dal peso del nostro io, dal dominio dell’egoismo, dall’idolatria del denaro, dall’indifferenza che divide. Grazie Gesù, perché ci vieni incontro nelle nostre paure, nella fragilità della vita e delle nostre giornate. Sii luce per chi soffre, per gli anziani, per i piccoli, i giovani, per le famiglie, soprattutto quelle in difficoltà, per chi ha perso il lavoro, per chi non ha casa, per chi è disorientato nella complessità di questo mondo, per chi fugge dalle guerre e dalla miseria. Donaci luce, donaci tenerezza e amore, donaci vita, donaci di sognare con te un mondo nuovo e aiutaci a costruirlo. Grazie Gesù per essere tornato tra noi. Amen

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