
Domenica scorsa, nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Frosinone, il vescovo Spreafico ha accolto i catechisti per l’affidamento del mandato all’inizio dell’anno catechistico.“Il vostro servizio – ha detto mons. Spreafico – è molto prezioso. Certo, a volte costa fatica, ma che è un grande dono attraverso il quale servite il Signore e avvicinate il Signore alla vita di tanti. E’ bello compiere questo gesto nel mese di ottobre dedicato alle missioni, in cui cerchiamo di riscoprire la forza del Vangelo, che dà gioia a chi lo vive e comunica”.
Segue la preghiera del catechista, breve fotogallery e l’omelia del Vescovo
Preghiera del catechista
Signore Gesù, tu ci mandi nella tua vigna
per aiutare tanti, piccoli e grandi, a conoscerti e ad amarti.
Riconosciamo la nostra pochezza e fragilità.
Donaci la forza del tuo amore,
perché come catechisti possiamo comunicare la gioia del Vangelo,
la tenerezza e la misericordia,
così che tutti possano gustare la bellezza della vita cristiana.
Rendici donne e uomini di unità e di comunione,
perché le nostre comunità siano case di umanità e di solidarietà,
dove vivere da sorelle e fratelli.
La Vergine Santa, Madre tua e nostra,
ci renda tuoi discepoli,
madri e padri di coloro che hai affidato alle nostre cure.
+ Ambrogio Spreafico
Qui in allegato .Doc
Preghiera_del_catechista.doc
Breve fotogallery
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Amore di Dio
Comunichiamo i fondamenti della vita cristiana che si radicano nel duplice comandamento dell’amore: amerai il Signore Dio tuo, amerai il prossimo tuo come te stesso. E’ sempre prezioso insegnare l’amore, insegnare a vivere nell’amore: è quello che voi fate con coloro che vi sono affidati. Li aiutate a viverlo nella preghiera, nell’eucaristia della domenica, nella gioia della festa. Ricordatevi di essere d’esempio per i vostri ragazzi: nella messa della domenica infatti ritroviamo il cuore dell’amore di Dio il cui Figlio si dona a noi. Nell’ascolto del Vangelo cresciamo in sapienza e grazia. Quando vado nelle parrocchie e vedo insieme ragazzi, giovani, genitori, vedo l’entusiasmo dell’amore di Dio che si manifesta nel popolo che formate. Non abbiate paura di aiutare ragazzi e giovani a riscoprire la gioia della domenica. Non abbiate paura a porre la messa domenicale in concorrenza ai centri commerciali: bisogna attrarre i ragazzi con la pazienza dell’amore, aiutando gli altri a partecipare al cuore della manifestazione di questo amore.Come amare il Signore? Preghiera, partecipazione alla messa, conoscenza della Parola di Dio e degli insegnamenti della Chiesa. La prima parte del comandamento si riversa nell’altra. Quanto è difficile amarsi tra di noi: quante inimicizie, litigi, rabbie, divisioni…
Amore del prossimo
Come imparare ad amarsi? La Bibbia ci aiuta facendoci toccare con mano l’assoluta gratuità dell’amore di Dio verso i poveri. Lui è il loro difensore, li ascolta sempre. Sono i privilegiati dell’amore di Dio. Abbiamo ascoltato nella prima lettura: “Non molesterai lo straniero e non lo opprimerai…Non maltratterai la vedova e l’orfano”. L’amore di Dio esprime gratuità, non attende ricompense; così dobbiamo fare noi. La gratuità si impara amando poveri, persone in difficoltà, periferie del mondo, come le chiama papa Francesco. Molte volte ho esortato a non dimenticare nella catechesi questa dimensione dell’amore vero deboli, bisognosi, poveri. Riscopriamo il Signore nell’amore per loro. Bisogna riconoscere che spesso non si riesce a vedere il bisogno degli altri, perché si è troppo concentrati su se stessi. Ma la gente bisognosa esiste anche in mezzo a noi: pensate ai tanti anziani soli o in istituto. Dobbiamo avere uno sguardo profondo, vedere dove gli altri non vedono, cogliere il bisogno, ascoltando, andando a trovare le persone…Insegniamo a piccoli e giovani a voi affidati ad amare i poveri.
Essere padri e madri
Infine mi chiedo: come aiutare gli altri, come comunicare, come attrarre alla vita di fede, ad un cristianesimo bello e gioioso, che ci arricchisca umanamente? Non si attrae imponendo se stessi. C’ è differenza tra autoritarismo e autorevolezza. Si diventa autorevoli, e quindi si viene ascoltati, attraverso la pazienza dell’amore, dell’amicizia, dell’incontro, della visita, dell’ascolto. Le persone rimarranno legate alla vita della Chiesa se avranno trovato in voi persone che sanno ascoltare e voler bene. Un padre ed una madre veri non sono autoritari, ma autorevoli, cioè insegnano con la pazienza dell’amore, creando quei legami buoni che non saranno persi. Il Signore ci rende donne e uomini sapienti, migliori di quello che siamo. Siamo un popolo, non individui separati che casualmente si incontrano, magari per parlare male degli altri. Uomini e donne che si vedono per costruire qualcosa di bello e nuovo insieme. A volte si rischia di essere troppo distanti, troppo individualisti. Ci vuole affetto nella vita, amicizia, gesti, parole d’amore. C’è troppa freddezza nella vita di ogni giorno. L’amore di Dio non è mai freddo, è tenero, vicino, accoglie, ascolta. Il servizio che voi fate sia una ricchezza per la vostra vita e per quella degli altri. C’è tanto bisogno della gioia del Vangelo! Grazie per quello che fate.”
+ Ambrogio Spreafico
