
È stata una vera manifestazione di fede popolare quella di domenica scorsa a Monte San Giovanni Campano, dove le confraternite della nostra Diocesi sono convenute per partecipare alla quarta edizione del cammino di fraternità delle Confraternite diocesane: l’anno prossimo sarà la volta di Ferentino.
Sono state circa 1200 le persone che hanno portato la testimonianza della loro fede e dell’attaccamento a Gesù, alla Vergine Maria e ai santi venerati nelle varie parrocchie e chiese della Diocesi. Come ha ricordato il Vescovo nel suo messaggio di saluto “è molto bello ritrovarsi insieme in questa giornata. Veniamo da tutta la Diocesi. Siamo qui perché il Signore, la Vergine Maria e i santi ci hanno resi più vicini attraverso la preghiera e le opere di carità. Voi siete una grande spirituale, una forza di amore e di bene nella Chiesa, perché nei santi che voi “incollate” nelle feste noi ritroviamo il bene, l’amore, la mitezza, la misericordia, il perdono. Essi hanno vissuto non per se stessi, ma per il Signore e per gli altri. Hanno compreso che solo l’amore cambia il cuore e il mondo e, in modi diversi, ce lo hanno testimoniato”.
Dopo lo svolgimento del cammino all’interno del centro storico della cittadina ciociara, i confratelli si sono riuniti nella piazza antistante la Collegiata della Madonna del Suffragio; qui, il direttore della Caritas diocesana, dott. Marco Toti, ha richiamato l’importanza della carità nella storia e nella vita delle confraternite. Tema, questo della carità, che il Vescovo Ambrogio ha richiamato come tratto essenziale del rinnovamento della vita di fede delle confraternite, che non si può esaurire nella preparazione della festa del patrono, ma deve riappropriarsi della tradizione di servizio alla carità che ha caratterizzato la nascita e lo sviluppo delle confraternite nella storia. Dopo il saluto del sindaco della cittadina, di P. Ildebrando di Fulvio, Delegato Diocesano per le confraternite, del coordinatore regionale Michelangelo Restaino, Mons. Spreafico ha presieduto la Celebrazione Eucaristica; nell’omelia, il Vescovo ha sottolineato l’importanza della presenza delle confraternite, invitando a credere di più nella forza della preghiera, da cui scaturisce un amore che si fa incontro, amicizia, servizio. E riferendosi al servizio che già alcuni sperimentano nel mostrare vicinanza ai più deboli, specie gli anziani, mons. Spreafico ha aggiunto “prendiamo su di noi il peso del dolore e della fatica degli altri per imparare mitezza e umiltà. Solo così troveremo ristoro per la nostra vita, pace anche nelle difficoltà. Il giogo di Gesù non è pesante, è dolce e leggero. Credo che ognuno di noi lo ha esperimentato quando ha aiutato qualcuno, quando ha fatto del bene, quando è stato mite e umile davanti alla prepotenza e alla violenza. Ha trovato la gioia che cercava, perché “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”. E’ questo l’augurio che rivolgo a tutti voi, mentre vi chiedo di pregare per me. Grazie”.
Al termine della Celebrazione, le confraternite di Monte San Giovanni Campano hanno consegnato il bastone, simbolo del cammino, alle confraternite di Ferentino, che il prossimo anno ospiteranno la quinta edizione.
