In Rwanda per confermare l’amicizia e il sostegno fraterno: e il 15 dicembre ci sarà anche un convegno

Manifesto Convegno Africa-2012

Un’esperienza di comunione fraterna e concreta vicinanza ad una Chiesa sorella, questo è stato lo spirito del viaggio che il nostro Vescovo, Mons. Ambrogio Spreafico, ha compiuto in Rwanda dal 13 al 20 novembre scorso: l’occasione della visita è stato il 10° anniversario dell’inizio del gemellaggio della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino con quella di Nyundo.

(clicca sull’immagine per ingrandire il manifesto)

 

La visita a luoghi pastorali significativi, gli incontri con il Vescovo Alexis Habiyamere e i responsabili diocesani, con i poveri, i malati e i ragazzi hanno scandito le diverse giornate.
Ad accompagnare il vescovo il suo segretario don Giorgio Ferretti, don Epimaque Makuza, sacerdote della Diocesi di Nyundo in servizio pastorale a Veroli durante il periodo di studio presso l’Università Urbaniana, dal co-direttore della Caritas diocesana, Marco Toti e a don Francesco Tedeschi, responsabile della regione dei Grandi Laghi della Comunità di S. Egidio.
Parallelamente alla visita del Vescovo hanno svolto la loro opera alcuni medici frusinati (Marina Marini, Loredana Piazzai, Mario Limodio, Fiorenzo Lacerra) che – anche in virtù di un protocollo tra la nostra Caritas e la ASL di Frosinone – hanno attuato presso l’Orfanotrofio diocesano di Nyundo due progetti (uno nutrizionale e uno per la prevenzione dell’oncocercosi) in continuità con le attività sanitarie che dal 2007 vengono svolte presso le strutture sanitarie e sociali della Diocesi di Nyundo da parte di medici ciociari.
Ripercorriamo i momenti salienti del viaggio del Vescovo, sempre accompagnato in tutti i momenti dal Vicario generale della Diocesi, Mons. Jean Marie Nsengumuremyi:

  • Parrocchia di Nyange e memoriale del genocidio: la prima tappa è stata la visita al memoriale del genocidio di Nyange in cui molti cristiani, rifugiatisi in chiesa, persero la vita. Un momento di preghiera e la deposizione di un cesto di fiori ha voluto far memoria della immane tragedia che ha sconvolto il Rwanda nel 1994 e che ha segnato profondamente la vita della Chiesa rwandese che ha avuto al suo interno vittime e carnefici. A Nyange il vescovo, accolto dal parroco, ha incontrato i 600 ragazzi che si preparavano a ricevere il sacramento della cresima nei giorni successivi.
  • “Home St Jean” e sede della Caritas di Kibuye: il gruppo ospitato nella Home St Jean ha potuto visitare le strutture pastorali di Kibuye, capoluogo della Provincia dell’Ovest e che probabilmente diventerà in futuro una Diocesi autonoma da Nyundo, come centro della zona sud dell’attuale territorio diocesano molto distante dalla sede diocesana e rifermento per un gruppo di parrocchie che distano anche una intera giornata di viaggio in automobile da Nyundo. A Kibuye esiste già una sezione della Caritas diocesana con un proprio direttore competente per la zona sud della Diocesi. Accolti dall’abbè Thaddée Musabyiman, direttore Caritas, sono state illustrate le attività della Caritas negli ambiti sanitario (compreso l’ospedale di Murunda), assistenziale, sviluppo.
  • Ospedale di Murunda: in un viaggio di oltre 2 ore tra le alte collie che superano i 2000 metri su una strada sterrata e resa molto difficile dalle piogge, si è raggiunto l’Ospedale rurale diocesano di Murunda che serve l’intero Distretto di Rutsiro (300.000 abitanti). Accolti dal direttore dott. Sylvestre Ntilivamunda e da tutto lo staff, il Vescovo ha rivolto un saluto a tutti i presenti e ha visita di alcuni reparti di degenza. Quì hanno operato, in questi anni, diversi medici ciociari; le condizioni appaiono ancora molto precarie con sette medici che si occupano non solo di tutte le ospedalizzazioni ma anche del servizio a supporto dei centri sanitari del Distretto nei quali non esercitano altri medici.
  • Parrocchia di Busasamana: l’arrivo, ad oltre 2.100 m di altitudine, accolti dal parroco abbè Vincnet Mbonabakira, è stato salutato da alcuni gruppi parrocchiali di danzatori tradizionali. L’incontro del Vescovo con la comunità è avvenuto nella Maison de la Paix Paul VI e mons. Spreafico è stato salutato da uno studente sostenuto dal progetto della nostra Diocesi (iniziato in quella parrocchia nel 2007). Poi, il parroco ha poi guidato il gruppo di visitatori nella fattoria sperimentale parrocchiale per la selezione delle sementi agricole e degli animali da allevamento.
  • Parrocchia di Muhato: a poche decine di metri dal confine con la città di Goma (Repubblica Democratica del Congo), in zona periferica della cittadina di Gisenyi e alle prese con molti problemi antichi e nuovi sorge la Parrocchia di Muhato, inaugurata nel 2009. La visita è iniziata dalle donne vedove del genocidio, anziane, malate ragazze madri, ospiti delle Case parrocchiali per i poveri. Toccante l’incontro con il Vescovo che è entrato in alcune povere case disadorne in cui hanno trovato riparo, perché altrimenti alla mercè di chiunque. Poi l’ingresso nella Chiesa parrocchiale, accolto dal suono dei tamburi tradizionali e dai canti della comunità e l’incontro nel salone parrocchiale. Il parroco, abbè Valens Abayisenga, ha presenta al Vescovo la parrocchia in cui la Diocesi di Frosinone ha realizzato diversi progetti nei dieci anni, anche quando era parte della parrocchia di Gisenyi. La costruzione del complesso scolastico di Busigari, la ricostruzione e l’adeguamento della Case per i poveri, il sostegno scolastico dei bambini e dei ragazzi della scuola primarie e secondarie.
  • Parrocchia di Giseny: dopo un giro della città passando accanto alla Petite barriere e alla Grand barriere, posti di dogana con la Repubblica Democratica del Congo, si è giunti alla Parrocchia Stella Maris di Gisenyi. Visita molto significativa perché lì vi è stato l’origine del gemellaggio 10 anni fa quando era parroco don Epimaque Makuza, con il progetto di sostegno scolastico che nel 2002 iniziò con 1000 bambini della scuola primaria e poi negli anni ha abbracciato anche la secondaria, il microcredito, il sostegno ai ragazzi di strada, la presenza dei caschi bianchi in servizio civile. L’abbè Eugene Urayeneza, ha presentato al Vescovo i ragazzi sostenuti a scuola che hanno rappresentato con uno sketch teatrale il significato del progetto che li ha tolti dalla strada e dalla povertà.
  • Orfanotrofio di Nyundo: qui, mentre i medici stavano prestando la loro opera con i 600 bambini e ragazzi ospiti, la delegazione è stata accolta dalla direttrice Athanasie Nyirabagesera, e si è constatata la situazione dei tanti orfani presenti. Pur con risorse modeste e con l’apporto di moltissime volontarie – mamme e ragazze del posto – l’equipe cerca ogni girono di portare avanti quest’opera faticosa, dando agli orfani un futuro, facendoli studiare sesso con risultati molto lusinghieri.

Al termine della vista il vescovo di Nyundo, Mons. Alexis, ha voluto rendere omaggio al Vescovo Ambrogio e a tutto il gruppo, compresi i medici, con un momento conviviale al quale hanno partecipato il Vicario generale, il Rettore del Seminario minore diocesano, l’Economo generale della Diocesi, il Direttore della Caritas, il parroco della Cattedrale, i parroci di Gisenyi e Muhato.

Un’amicizia e al comunione si sono rafforzate, il cammino che abbiamo davanti porterà ulteriori scambi di doni.

 

 

 

 

 

 

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