
- “Questa terra non vive un momento facile: è dovere della Chiesa provare a capire cosa si può fare, perchè nei tempi difficili si devono trovare le energie per costruire insieme qualcosa di buono”: è con questo intento che nasce l’idea di creare un “Fondo di solidarietà per le famiglie”. Voluto dal Vescovo, S.E.Mons.Ambrogio Spreafico, il progetto – presentato stamattina in una conferenza stampa tenutasi nella sala Marafini dell’Episcopio – sarà coordinato dalla Caritas diocesana ed ha trovato sin da subito la disponibilità degli imprenditori Marcello Pigliacelli (Presidente di Unindustria Frosinone) e di Leonardo Zeppieri (Presidente della Banca del Frusinate).
Per l’istituzione del Fondo è stato creato l’apposito Conto Corrente Bancario n. 10259398 presso la sede di Frosinone della Banca del Frusinate (codice Iban IT 17 S 05297 14801 000010269595) e chiunque potrà donare qualcosa secondo le proprie possibilità.
La proposta è stata lanciata dal Vescovo durante la celebrazione del Te Deum in Cattedrale, il 31 dicembre, quando nell’omelia Mons. Spreafico ha anticipato “stiamo approntando con
Intanto, nelle prossime domeniche, nelle parrocchie della Diocesi sarà promossa un’apposita colletta e gli stessi sacerdoti hanno deciso di autotassarsi, così da devolvere il ricavato a favore del “Fondo di solidarietà per le famiglie”, nato per rispondere alle tante richieste che giungono ai Centri di Ascolto diocesani: i CdA, infatti, hanno registrato, rispetto all’anno passato, un aumento del numero dei contatti: “si parla – ha spiegato il dott.Marco Toti, direttore della nostra Caritas diocesana – di 730 famiglie che soltanto nell’anno 2011 si sono rivolte a noi per chiedere un aiuto, e abbiamo registrato circa duemila colloqui. Questo vuol dire che, mediamente, la stessa famiglia si rivolge alla Caritas tre volte l’anno, spesso nella condizione di non poter pagare neanche le utenze domestiche”. Sì, perché per arrivare al limite della sopravvivenza basta poco, e un licenziamento all’interno di una famiglia monoreddito può determinare un’estrema difficoltà nel far fronte alle spese per l’energia (gas –elettricità – legna) o, per esempio, al pagamento di utenze come l’acqua e i rifiuti dove si prevede, in caso di mancato pagamento, l’intervento esattoriale di Equitalia; senza dimenticare che l’aumento del ticket sanitario per le analisi cliniche e per i medicinali non mutuabili che colpisce, in particolare, le fasce più deboli come anziani e bambini.
Gli interventi a sostegno delle famiglie in difficoltà non “prevedranno la consegna di denaro, bensì degli aiuti concreti e sostegno nel pagamento delle utenze” – ha dichiarato Zeppieri – “che avranno una tracciabilità e una facilità di rendicontazione” e questo vuole essere “un piccolo segnale per le famiglie in un territorio spesso avaro di soluzioni”.
