
Cari fratelli e sorelle!
Quest’oggi, celebriamo solennemente i santi Apostoli Pietro e Paolo,
speciali Patroni della Chiesa di Roma: Pietro, il pescatore di Galilea, che
"per primo confessò la fede nel Cristo… e costituì la prima comunità
con i giusti di Israele"; Paolo, l’antico persecutore dei cristiani,
"che illuminò le profondità del mistero… il maestro e dottore, che
annunziò la salvezza a tutte le genti" (cfr Prefazio della Messa di oggi).
In una sua omelia alla comunità di Roma, il Papa San Leone Magno affermava:
"Questi sono i tuoi Padri e veri Pastori, che ti hanno fondata perché
fossi inserita nel regno celeste" (Sermo I in Nat. App Petri et Pauli,
c I, PL 54,422). In occasione di questa festa vorrei rivolgere un
caloroso e speciale saluto, unito a fervidi voti augurali, alla Comunità
diocesana di Roma che la Provvidenza divina ha affidato alle mie cure, quale
successore dell’apostolo Pietro. È un saluto che estendo volentieri a tutti
gli abitanti della nostra metropoli e ai pellegrini e turisti che in questi
giorni la stanno visitando, in coincidenza anche con la chiusura dell’Anno
Paolino.
Cari fratelli e sorelle, il Signore vi benedica e protegga per intercessione
dei Santi Pietro e Paolo! Come vostro Pastore, vi esorto a restare fedeli alla
vocazione cristiana e a non conformarvi alla mentalità di questo mondo – come
scriveva l’Apostolo delle genti proprio ai cristiani di Roma -, ma a lasciarvi
sempre trasformare e rinnovare dal Vangelo, per seguire ciò che è veramente
buono e gradito a Dio (cfr Rm 12,2). Per questo prego costantemente
affinché Roma mantenga viva la sua vocazione cristiana non solo conservando
inalterato il suo immenso patrimonio spirituale e culturale, ma anche perché i
suoi abitanti possano tradurre la bellezza della fede ricevuta in modi concreti
di pensare e di agire, ed offrano così a quanti, per varie ragioni vengono in
questa Città, un’atmosfera carica di umanità e di valori evangelici.
Pertanto – con la parole di san Pietro – vi invito, cari fratelli e sorelle
discepoli di Cristo, ad essere "pietre vive", compatte intorno a Lui,
che è la "pietra viva, rifiutata dagli uomini, ma scelta e preziosa
davanti a Dio" (cfr 1 Pt 2,4).
L’odierna solennità riveste anche un carattere universale: esprime l’unità
e la cattolicità della Chiesa. Ecco perché ogni anno, in questa data, vengono
a Roma i nuovi Arcivescovi Metropoliti a ricevere il Pallio, simbolo di
comunione con il Successore di Pietro. Rinnovo pertanto il mio saluto ai
Fratelli nell’Episcopato per i quali ho compiuto questa mattina in Basilica
tale gesto ed ai fedeli che li hanno accompagnati. Saluto altresì con viva
cordialità la Delegazione del Patriarcato di Costantinopoli, che, come ogni
anno, è giunta a Roma per la celebrazione dei Santi Pietro e Paolo. La comune
venerazione di questi Martiri sia pegno di comunione sempre più piena e sentita
fra i cristiani di ogni parte del mondo. Invochiamo per questo la materna
intercessione di Maria, Madre dell’unica Chiesa di Cristo, con la consueta
recita dell’Angelus.
È ormai prossima la pubblicazione della mia terza Enciclica, che ha per
titolo Caritas in veritate. Riprendendo le tematiche sociali contenute
nella Populorum progressio, scritta dal Servo di Dio Paolo VI nel 1967,
questo documento – che porta la data proprio di oggi, 29 giugno, solennità dei
santi Apostoli Pietro e Paolo – intende approfondire alcuni aspetti dello
sviluppo integrale nella nostra epoca, alla luce della carità nella verità.
Affido alla vostra preghiera questo ulteriore contributo che la Chiesa offre all’umanità
nel suo impegno per un progresso sostenibile, nel pieno rispetto della dignità
umana e delle reali esigenze di tutti.
En ce jour de la fête des saints Apôtres Pierre et Paul, je suis heureux d’accueillir
les pèlerins francophones présents pour la prière de l’Angélus. Ce
matin j’ai eu la joie d’imposer le pallium aux nouveaux archevêques
métropolitains, signe de leur lien particulier de communion avec le Successeur
de Pierre. Que l’intercession des Apôtres Pierre et Paul nous obtienne à
tous de grandir dans cette communion et de demeurer fidèles à l’Évangile au
service duquel ils ont travaillé, chacun selon la grâce reçue, pour
rassembler l’unique famille du Christ. Avec ma Bénédiction apostolique.
I am happy to greet all the English-speaking pilgrims and visitors present
for this Angelus, including the new Metropolitan Archbishops who have
received the pallium, accompanied by their relatives and friends. I also
extend a warm welcome to the Delegation of the Patriarch of Constantinople,
present for this joyous celebration. May the Apostles Peter and Paul inspire all
Christians, and especially our new Archbishops, to continue to bear clear and
generous witnesses to the Gospel. God bless you all!
Zum Hochfest der Apostel Petrus und Paulus, der Stadtpatrone Roms, heiße ich
mit Freude die deutschsprachigen Pilger und Besucher hier auf dem Petersplatz
willkommen. Die concordia Apostolorum, die gemeinsame Darstellung und
Verehrung von Petrus und Paulus, dieser so verschiedenen Jünger Jesu, ist seit
frühester Zeit in Rom bekannt. Sie zeigt uns, daß es bei den Heiligen nicht
auf Herkunft und Bildung ankommt, ob sie einfache Fischer oder weltgewandte
Bürger sind, sondern daß sie Martyrer, das heißt Zeugen, werden, die ihre
Kräfte und Fähigkeiten, ja ihr Leben für die Wahrheit und Liebe Gottes
hinzugeben bereit sind. Der Heilige Geist gebe auch euch Kraft und Weisheit, um
Gottes Liebe den Menschen zu bezeugen. Der Herr segne euch alle!
Saludo cordialmente a los fieles de lengua española, en particular a los
arzobispos que hoy han recibido el palio, a sus familiares, así como a los
sacerdotes y fieles diocesanos que les acompañan. Queridos hermanos,
contemplando el ejemplo de los apóstoles San Pedro y San Pablo, que dieron su
vida por Cristo aquí en Roma, os animo a ofrecer en vuestro ambiente el
testimonio, lleno de alegría y fidelidad, de vuestra fe y amor al Señor. Que
Dios os bendiga.
Uma saudação afetuosa para os Arcebispos do Brasil que acabaram de receber
o pálio, e também para os familiares e amigos que os acompanham: A Virgem
Maria – modelo de escuta e adesão fiel à vontade de Deus – vos tome pela
mão e acompanhe o vosso empenho pela unidade da Igreja.
Moje serdeczne pozdrowienie i wyrazy duchowej łączności kieruję
do pielgrzymów polskich, a szczególnie do tych, którzy towarzyszą nowym
Metropolitom: Arcybiskupowi Andrzejowi Dziędze ze Szczecina i mojemu byłemu
Sekretarzowi, Arcybiskupowi Mieczysławowi Mokrzyckiemu ze Lwowa, którzy
dzisiaj otrzymują paliusz. Zawierzając was wszystkich wstawiennictwu świętych
Apostołów Piotra i Pawła, z serca wam błogosławię.
[Rivolgo il mio cordiale saluto e l’espressione della mia vicinanza
spirituale ai pellegrini polacchi e, in particolare, a tutti coloro che
accompagnano i nuovi Metropoliti: l’Arcivescovo Andrzej Dzięga di
Szczecin e l’Arcivescovo Mieczysław Mokrzycki di Lwów, i quali oggi
hanno ricevuto il pallio. Raccomando voi tutti alla intercessione dei santi
Apostoli Pietro e Paolo e vi benedico di cuore.]
Saluto infine gli Arcivescovi Metropoliti e i pellegrini italiani che li
accompagnano. Saluto poi il gruppo ciclistico Giuseppe Caprio di Montefiascone.
A tutti auguro una buona festa dei santi Apostoli Pietro e Paolo.
© Bollettino Santa Sede
