Insieme si può… insieme, tutti con Gesù
Grazie ! Non posso usare parola più adatta. Grazie per la bella festa del 4 gennaio e grazie per quello che poi è accaduto dopo l’operazione del 7 gennaio. Ho sperimentato di vivere in una famiglia, nella bella famiglia della chiesa di Frosinone – Veroli – Ferentino. Ora va bene, vi ringrazio ancora, di vero cuore.
In questo tempo passato nell’ospedale di Frosinone, ho pensato, molto. Ho ragionato sulle difficoltà che nella vita tutti incontrano, dai genitori alle prese con i figli, ai problemi del lavoro, ai malati; penso a quelli che soffrono, poveri, vecchi che non si fanno capire e nessuno li ascolta, penso ai carcerati, preoccupati della loro famiglia, per la quale non possono fare niente, penso ai disperati, penso che il mercoledì, qui in ospedale vengono uccisi, con l’aborto, i bambini ritenuti scomodi.
In questo tempo passato nell’ospedale di Frosinone, ho pensato, molto. Ho ragionato sulle difficoltà che nella vita tutti incontrano, dai genitori alle prese con i figli, ai problemi del lavoro, ai malati; penso a quelli che soffrono, poveri, vecchi che non si fanno capire e nessuno li ascolta, penso ai carcerati, preoccupati della loro famiglia, per la quale non possono fare niente, penso ai disperati, penso che il mercoledì, qui in ospedale vengono uccisi, con l’aborto, i bambini ritenuti scomodi.
La novità cristiana dovrebbe significare impegno per sostenere tutte queste situazioni. E’ evidente che ci sarebbe bisogno di unire gli sforzi, di mettere insieme possibilità, capacità, conoscenze per risolvere le questioni che tanti angustiano, fino ad arrivare, in qualche caso, a gesti di disperazione.
+ Salvatore Boccaccio
Vescovo
