Ieri, ad Amaseno, prima uscita pubblica per Mons. Ambrogio Spreafico in occasione del XXXV Anno giubilare di San Lorenzo Martire, patrono della città che custodisce nella collegiata di Santa Maria la preziosa Reliquia contenente il Sangue del Martire.
Il parroco, don Italo Pisterzi, e don Pietro Jura, direttore dell’ufficio liturgico diocesano, hanno accolto Mons. Spreafico insieme alle autorità civili e militari del comprensorio, le confraternite, la banda e numerosissimi fedeli. Dopo l’ingresso processionale nell’antica Collegiata, don Italo ha salutato Mons. Spreafico, il quale ha valuto, a sua volta, ringraziare il parroco e tutti i presenti, ai quali ha portato il saluto di don Salvatore, degente in Episcopio.
Durante l’omelia, Mons. Spreafico ha sottolineato: “E’ la mia prima Messa solenne nella Diocesi in cui il Santo Padre mi ha da poco mandato (…). Sono qui non solo perché don Italo mi ha invitato, ma perché ritenevo che fosse un momento importante per noi e per la nostra Diocesi”. Poi, riferendosi all’importanze evento dell’anno laurenziano ha spiegato: “è questo il vero miracolo: sciogliere il cuore per dare e avere amore (…). E il sangue di San Lorenzo che ogni anno si scioglie, risveglia in noi la gioia del dare – perché – l’unico modo per voler bene a se stessi, è voler bene agli altri e volersi bene tra noi”.
Al termine della S. Messa, come da programma, ha avuto luogo la processione per le vie della cittadina.
