Ringraziamento di Mons. Ambrogio Spreafico

Proponiamo il video e il testo del discorso di ringraziamento di Mons. Ambrogio Spreafico, nostro Vescovo coadiutore.

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il video è tratto dall’intera celebrazione disponibile qui

di seguito il testo del ringraziamento


Questa liturgia eucaristica è stata un inno di ringraziamento, perché il Signore ama e assiste il suo popolo inviando pastori per reggerlo e servirlo, e suscita nuovi carismi. Sento anzitutto il peso e la gioia della fiducia che il Santo Padre, Benedetto XVI, mi ha accordato chiamandomi al ministero episcopale, e spero di esserne degno.

Alla diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino vorrei offrire la promessa di un amore fedele e sincero, ricambiato già oggi dalla presenza gioiosa di tanti fedeli, mentre ricordo con affetto e devozione Mons. Boccaccio che è unito a noi nella preghiera. 

 Con Mons. Ladaria vorrei esprimere la nostra gratitudine sincera al Cardinale Bertone per aver voluto presiedere con tanto affetto questa liturgia di consacrazione, assieme al Cardinale Levada e a Mons. Paglia, a cui mi lega una lunga amicizia e che mi ha sostenuto in questi anni. E’ bello essere qui nella basilica lateranense, mater et caput, in questa assemblea gioiosa, così composita e unica, che raccoglie i signori Cardinali e numerosi vescovi, che ci hanno onorato e accompagnato, le Autorità dello Stato, i signori Ambasciatori e le autorità civili che hanno voluto essere con noi. Non mancano docenti dell’Università Urbaniana e delle Università Pontificie, sacerdoti e religiosi, amici di ogni provenienza. Grazie di cuore a voi tutti e grazie anche ai pastori delle altre Chiese e comunità ecclesiali, che ci richiamano a quel compito precipuo che è l’unità dei cristiani, anticipata nell’amore. 

   In questa Chiesa di Roma dal cuore universale sono approdato da un piccolo paese della Brianza, che ho lasciato all’età di 10 anni per incamminarmi verso il sacerdozio, sostenuto dalla preghiera dei miei genitori, ora in cielo, e dall’affetto dei miei familiari, qui presenti. Qui ho vissuto gli anni della mia formazione teologica e, ormai prete, ho svolto per oltre trenta anni il mio ministero nella periferia romana. L’amore profondo per la Sacra Scrittura, ha pervaso tanta parte della mia vita, dei miei studi, degli anni di insegnamento al Pontificio Istituto Biblico e poi all’Università Urbaniana: ma tutto mi ha condotto alla scuola della Chiesa di Roma, fondata sulla roccia di Pietro, continuando a stupirmi per la sua forza di comunicazione della verità del Vangelo a tutte le genti. Questo anelito e la prossimità di questa Diocesi mi sono significate anche dalla cara presenza del Cardinale Vallini e dal Cardinale Dias, a cui vorrei dire il mio sentito grazie. 

  Soprattutto, in questa cattedrale, vorrei dar voce, come dicevo, alla gratitudine per il Papa.  Ho avuto la gioia di incontrarlo recentemente nella sua visita per il 40° della Comunità di Sant’Egidio nella Basilica di San Bartolomeo. In quest’occasione ne ha incoraggiato l’opera apostolica, sottolineandone quell’amore per il Vangelo, per la Chiesa e per i poveri, che hanno nutrito anche me e che hanno arricchito la mia vita: ne danno testimonianza affettuosa il Prof. Andrea Riccardi e tanti fratelli e sorelle della comunità.  Mentre sento l’obbligo di ringraziare tutti personalmente, vi chiedo la carità di continuare la vostra amicizia e la vostra preghiera per me, perché corrisponda con generosità e umiltà al mandato che mi è stato affidato e sia un pastore secondo il cuore di Dio.

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