I giovani di Azione Cattolica pregano in ospedale con il Vescovo

Un sabato sera in Adorazione, con lo sguardo fisso su Gesù assieme al proprio Vescovo Salvatore, degente dal 7 gennaio scorso: è accaduto sabato scorso a una rappresentanza dei giovani dell’Azione Cattolica diocesana.



Come è noto, infatti, Mons. Boccaccio è ricoverato presso il centro
di Rianimazione dell’ospedale Umberto I del capoluogo dal 7 gennaio scorso, a seguito delle complicazioni verificatisi dopo l’impianto di una protesi al ginocchio all’ospedale di Ceccano.
    
       
Le condizioni di salute di don Salvatore migliorano di giorno in giorno, i parametri clinici sono nella norma e ormai il Vescovo è in grado di respirare in maniera del tutto autonoma. Dal nosocomio segue con attenzione lo svolgersi delle varie attività pastorali della sua Chiesa locale, e a dimostrazione dei su miglioramenti, l’aver scritto ai suoi fedeli il Messaggio per la Santa Pasqua intitolato “Insieme si può…insieme, tutti con Gesù”.
 

E, l’altro ieri sera, un’ulteriore conferma dei miglioramenti del nostro “pastore affettuoso, guida sicura e amico accogliente”, come è stato definito nel corso della preghiera dei giovani di Ac. Giovani che lo stesso don Salvatore ha voluto ricevere per pregare assieme in questo tempo di Pasqua. Poco dopo le 21, i ragazzi di AC, accompagnati dalla presidente Elena Agostini, sono arrivati in ospedale da don Salvatore per partecipare all’Adorazione Eucaristica tenutasi nella sua stanza alla presenza anche di alcuni religiosi, don Guido Mangiapelo e don Giovanni Ferrarelli e il seminarista Marco Masi, oltre ad altri collaboratori, come Marco Toti, direttore della Caritas diocesana.            

È stata un’Adorazione intensa – a tratti commovente – scandita da momenti di meditazione personale, dalla riflessione di don Guido sull’episodio di Zaccheo (Lc 19, 1 – 10) e da alcuni canti, canti quasi sussurrati per non disturbare e non perdere di vista il motivo dell’essere lì: non smettere di fissare lo sguardo fisso su di Lui.

Share