Le condizioni di salute vescovo Salvatore, come già comunicato nei giorni scorsi, destano ancora apprensione. Va comunque rilevato che lo stabilizzarsi dei valori clinici su parametri fondamentalmente buoni, accende il cuore alla speranza di un imminente miglioramento.
Pur sedato dai farmaci, Mons. Boccaccio è cosciente di quanto gli avviene intorno: segue con le labbra la preghiera della Liturgia delle Ore e del Rosario che i sacerdoti e i laici che lo assistono recitano con lui e per lui, riconosce e saluta con gesti le persone che possono accedere al suo capezzale.
La attuale situazione di sofferenza e di forzata inattività fisica, vissuta da don Salvatore nel totale abbandono alla volontà di Dio e nella continua preghiera, costituisce una lettera pastorale silenziosa a tutta la comunità diocesana che mai come in questi giorni si sente unita come una famiglia intorno al padre.
E’ bello constatare in questi giorni il grande affetto e la stima che tantissima gente ha voluto manifestare a don Salvatore e annotare la “valanga di preghiere” che sta accompagnandolo in questo momento particolare della sua vita.
Ci piace sottolineare come, in attesa che don Salvatore torni al più presto alla piena efficienza,
In attesa di un pronto ritorno alla normalità, l’intero presbiterio, gli organismi di Curia, gli operatori pastorali, garantiscono e confermano tutto il loro impegno ben sapendo di essere sostenuti, se non dalla parola, dalla preghiera e dall’esempio del Vescovo Salvatore.
Un ringraziamento particolare, va al Vicario generale, Mons. Luigi Di Massa che con la saggezza che lo caratterizza, in piena sinergia con il Vescovo, sta sostenendo l’onere di mantenere il timone della nostra Chiesa sulla rotta segnata.
Il Consiglio Episcopale diocesano
