Pellegrinaggio diocesano in Terra Santa guidato da mons. Boccaccio

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Pellegrinaggio diocesano in Terra Santa guidato da mons. Boccaccio

dal
1° al 6 agosto 2005

 
Sono
in 70 e partono lunedi 1° Agosto per vivere una settimana che sicuramente
lascerà una traccia profonda nella loro vita: sono i partecipanti al
pellegrinaggio della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino in Terra Santa,
guidato dal vescovo Salvatore Boccaccio. Con lui ci saranno tre sacerdoti,
don Angelo Bussotti, Don Giacinto Mancini e Don Paolo Della Peruta, e,
oltre ai singoli di varie parrocchie, gruppi da tutta la Diocesi, in
particolare da Frosinone, Veroli, Ferentino, Ceccano, Ceprano.  

"Al nostro pellegrinaggio -scrive mons.
Boccaccio in un suo testo che farà da guida ai pellegrini- abbiamo voluto
dare un tema che è poi la domanda dei discepoli a Gesù, Maestro, dove
abiti?.
L'abbiamo fatta nostra e anche a noi Gesù risponde: Venite
e vedete.
Conoscere Gesù il Figlio di Dio, figlio di Maria, è per noi
indispensabile, perché solo conoscendo Lui ed entrando nel suo discepolato
possiamo incontrare il Padre ed avere il dono dello Spirito". Il vescovo
poi ricorda il carattere impegnativo di un simile pellegrinaggio: "Mettere
piede in Terra Santa da pellegrini comporta una serie di domande che ci
piovono addosso: Per voi Io chi sono? Siete disposti a bere il calice
che io berrò? Uomini di poca fede, perché dubitate? Volete andarvene anche
voi?…
Insieme però, per chi entra da discepolo, c'è l'invito del
Signore: Vieni e vedi".

Dunque il 1° agosto la partenza in aereo. Il
Monte Carmelo e Nazareth le prime suggestive tappe. Martedi 2 il gruppo
toccherà diversi luoghi che hanno visto molte giornate "tipiche" di Gesù,
i suoi miracoli, la sua predicazione: Cafarnao, Gerasa, Cesarea di
Filippo, Cana. Mercoledì 3, dopo la Messa mattutina nella Casa di
Nazareth, la salita al Monte Tabor; nel pomeriggio la partenza per
Gerusalemme, dove in serata si potranno già conoscere le vie attraversate
dagli ultimi giorni di Gesù. Giovedì 4 si vivrà da vicino il mistero
dell'Incarnazione con la visita a Betlemme, prima di fare un tuffo
nell'Antico Testamento, presso la tomba dei patriarchi a Hebron e la
discesa al Mar Morto. Venerdi 5, i luoghi della redenzione: Monte degli
Ulivi, Cenacolo, Santo Sepolcro… Sabato 6 dopo la S. Messa al Santo
Sepolcro partenza per il ritorno in Diocesi, "la nostra vera Galilea delle
genti", come scrive il vescovo, "laddove siamo chiamati ad annunciare che
Cristo è davvero risorto e a ripetere l'esperienza di Emmaus dentro la
vita e le situazioni dei nostri giorni".

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