LABORATORIO DI RICERCA E DI PROMOZIONE DELLA CULTURA E DELLA FEDE

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Il Laboratorio "Santa Maria De Mattias" di Ricerca e Promozione
della Cultura e della Fede è un'iniziativa promossa dalle Suore
Adoratrici del Sangue di Cristo e dagli Associati
al loro Carisma al fine di proporre itinerari di speranza e di
salvezza alla fonte del Preziosissimo Sangue di Cristo, secondo
quanto indicato dalla fondatrice delle Religiose, S. Maria De
Mattias, nativa di Vallecorsa (Frosinone), canonizzata da Giovanni
Paolo II nel maggio 2003.

Il Circolo Culturale "Maria De Mattias" è affiliato all'ANSPI e
propone ormai da 15 anni attività mensili per soci e
simpatizzanti. Quasi tutte le iniziative si tengono presso
l'Istituto di Via Monteverdi, 38, nel quartiere scalo di Frosinone
(resp. Suor Rosa Goglia, tel. 0775- 291600).

 

Il calendario
2004-2005
 

Dal 5
al 9 settembre:
XIII Simposio delle Scienze a Bocca di Magra

26
settembre:
Laboratorio di Spiritualità

17
ottobre:
Laboratorio di spiritualità

(Le
stimmate tra scienza e fede: dott. Marianeschi)

23
ottobre:
Convegno su Maria De Mattias al Laterano a Roma

21
novembre:
Laboratorio di spiritualità (La
Sacra Sindone: prof. Di Giglio)

19
dicembre:
Laboratorio di spiritualità.

Nel
2005: Laboratorio il 16 gennaio, 20
febbraio, 20 marzo, 17
aprile e 19 giugno.

15
maggio:
Pellegrinaggio.


luglio:
Festa del Preziosissimo Sangue.

 


   Di seguito una cronaca
dell'incontro del 17 ottobre

 

"Le Stimmate
tra scienza e fede": confronto all'Istituto De Mattias


Un'approfondita indagine del dott. Marianeschi

Doriano
Filippini

 

"Dobbiamo
operare per la riforma del mondo
": con queste parole
di S. Maria De Mattias,  Suor Rosa Goglia ha cordialmente accolto
i convenuti al 3° Incontro 2004 del
"Laboratorio di Spiritualità",
 tenutosi,
Domenica 17 Ottobre a Frosinone, presso l'Auditorium dell'Istituto
intitolato alla fondatrice delle Suore Adoratrici del
Preziosissimo Sangue. Un'esortazione  rivolta a tutti, affinchè
si agisca e si operi  per un miglioramento spirituale, culturale e
sociale del consorzio umano. Sono questi, infatti, alcuni dei
nobili  obiettivi cui mirano gli incontri delle attività del
Laboratorio di Ricerca e di
promozione della Cultura e della Fede
, che, da 15
anni, coinvolgono religiosi, laici ed illustri personaggi.

Ed è proprio
un eminente esponente del mondo della scienza che Domenica scorsa
ha magistralmente relazionato su un tema che da secoli coinvolge
scienziati, religiosi e mass-media: il fenomeno delle
"Stimmate". San Francesco di Assisi, San Padre Pio da Pietrelcina, Santa
Gemma Galgani ed altri ancora: un prodigio che si ripete da
secoli  diversificandosi, lasciando sempre tanto spazio per
riflettere e meditare. Il Dott. Paolo
Marianeschi,  dirigente con incarico di alta specializzazione
in Chirurgia Generale,Toracica,Vascolare ed Oncologica presso l'ASL
di Terni e Professore presso l'Università di Perugia, nonchè
Teologo laureato presso la Pontificia Università Lateranense, ha
esordito con una frase di Claud Bernard:"
Chi osserva molto, sbaglia molto
meno di chi pensa molto e osserva poco" .
Con queste
parole ha  iniziato la sua approfondita analisi di tipo olistico,
comprendente, cioè, vari aspetti del fenomeno. Attraverso la
proiezione di "slide" , servendosi di chiari esempi, ha attirato
l'attenzione della folta platea , composta da medici,  teologi e
laici. Un linguaggio altamente scientifico,  quello del
Marianeschi, ma puntualmente reso accessibile a tutti, attraverso
continui chiarimenti. Il medico-teologo ha spiegato concetti quali
la "varietà sindromica", la "fenomenologia generale", "l'etiopatogenesi",
la "lesione elementare"…fino a giungere alla "Teoria Patologica
e psicologica" sulle Stimmate. E' partito da un'esposizione
di fatti così come avviene  per qualsiasi "caso clinico",
approfondendo temi di anatomia, fisiologia, biologia e
psichiatria. E' passato, poi, allo "schema ermeneutico
disciplinare" e al concetto di "inspiegabilità scientifica",
giungendo a definire il concetto di "Prodigio Sacro" (Miracolo).
Una delle ultime slide, per il suo contenuto conclusivo, è
apparsa  talmente interessante che la riportiamo integralmente: –
" Le Stimmate sono ancora
oggi un enigma scientifico"; " Solo la sinergia tra Scienza
positiva e Teologia ne consente una comprensione olistica adeguata
alla complessità del fenomeno"; "I risultati della ricerca
scientifica alimentano il discernimento teologico fino a
concludere che le Stimmate rappresentano un segno Divino
Cristologico". 
   L'incontro si è concluso con un
dibattito aperto ai presenti. Alle ore 18 Don Angelo
Bussotti ha celebrato la S. Messa. Piacevoli intermezzi
musicali hanno allietato il pomeriggio, come quelli
eseguiti  dal giovane brillante musicista  Francesco Samani, che
ha  suonato al pianoforte il  "Preludio n.2 " di Bach e " l'Aurora
" di Beethoven. La consueta agape di convivialità ha concluso la
giornata.

 

(Da
"Avvenire-Lazio Sette", domenica 24 ottobre
2004).

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