Santa Maria Salome (patrona della Diocesi)
Moglie di Zebedeo e madre degli apostoli Giacomo e Giovanni, Maria Salome fu tra le donne che seguirono Gesù durante il suo ministero. I Vangeli ce la presentano come donna forte ed intraprendente, capace di chiedere a Gesù il singolare privilegio "Dì che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo Regno" (Cfr. Mt. 20.22-23). Fu presente al Calvario accanto a Maria e alle altre pie donne e ricevette il primo annuncio della resurrezione.
Una lettura sinottica dei testi evangelici che narrano la crocifissione di Gesù, fa argomentare ad alcuni studiosi (anche recenti) che Salome fosse sorella della Madre di Gesù. La circostanza spiegherebbe, senza comunque sminuirne l'altissimo valore teologico, l'affidamento di Maria a Giovanni sotto la croce: Giovanni, figlio di Salome e cugino di Gesù, sarebbe stato infatti il parente più prossimo, presente al Calvario, di Gesù e di Maria.
L'Antichissima tradizione, fondata su obiettivi riscontri storico-archeologici, attesta che Salome, insieme all'apostolo Pietro e ai Santi Biagio e Demetrio, fu la prima evangelizzatrice della antica città ernica di Veroli. La predicazione di Salome conquistò alla fede il verolano Mauro, venerato come primo vescovo della antica diocesi, poi come vescovo e martire a Bisceglie.
Le reliquie della Santa, rinvenute nel 1229, sono venerate in Veroli nella Basilica a lei dedicata. La festa liturgica viene celebrata il 25 maggio.
S. Ambrogio martire (patrono della Diocesi)
Oriundo della regione Ligure (corrispondente alla attuale Lombardia), Ambrogio era centurione dell'esercito romano al seguito del preside Daciano. Dopo essersi distinto in più occasioni per le sue non comuni doti umane e militari, mentre con le truppe era di stanza a Ferentino, venne accusato presso il suo superiore di essere cristiano. Il giovane centurione, fedele all'ammonizione di Cristo "Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al padre mio", non si lasciò turbare dalle gravissime torture subite né dal crudo carcere, ma testimoniò la sua fede davanti al carnefice che il 16 agosto dell'anno 303 gli recise il capo presso "l'aia del Monticchio" a Ferentino. Le reliquie del Santo martire, venerate dalla comunità cristiana, già presente in Ferentino, vennero, dopo la pace costantiniana, traslate nella chiesa di S. Agata e in seguito nella chiesa di S. Maria maggiore, primitiva cattedrale della diocesi. Il 29 dicembre 1108 il vescovo Agostino, al tempo del papa Pasquale II, le traslò nella basilica cattedrale, sorta nell'acropoli della città e dedicata ai Santi Giovanni e Paolo.
La festa liturgica viene celebrata il 1 maggio.
Ss. Biagio e Demetrio martiri
La tradizione verolana li vuole compagni di Santa Salome, nella evangelizzazione della città. Avrebbero subito il martirio a Veroli durante la grande persecuzione neroniana. Nessun' altra notizia certa è in nostro possesso. Le reliquie sono custodite nella confessione della basilica di S. Salome in Veroli.
Santi protomartiri della Chiesa diocesana
Insieme ai Santi Biagio e Demetrio, alcuni cittadini verolani subirono il martirio nella grande persecuzione di Nerone dell'anno 64. Il 16 agosto 304, insieme al Santo Centurione Ambrogio, morirono per la fede 14 nobili cittadini di Ferentino.
Anche l'antica città episcopale di Frateria Nova, (nei pressi di Ceprano) ebbe alcuni martiri. Questi eroi sconosciuti della fede, sono ricordati in diocesi il 2 maggio.
San Redento
Fu vescovo zelante della Chiesa di Ferentino dal 561 al 589. E' raffigurato nell'abside del duomo di Ferentino.
S. Ormisda, papa e padre della Chiesa.
Nativo di Frosinone, figlio di Giusto. Dopo essere stato protodiacono (cioè amministratore della Chiesa), nel 514 successe a papa Simmaco in un momento delicatissimo per la Chiesa cattolica.
La grande prudenza e virtù di Ormisda appianarono però ogni difficoltà. Pose fine allo scisma di Acacio, ristabilì le relazioni con Costantinopoli, adoperandosi con ogni sforzo a ristabilire l'unione della Chiesa latina con quella greca, obiettivo che riuscì a raggiungere.
Fissò per gli scismatici che ritornavano alla ortodossia una formula di Fede (Cfr. Denzinger – Schonmetzer, Enchiridion Symbolorum…., nn. 363-365). Si prodigò per la conversione dei Borgognoni dall'arianesimo e degli Etiopi dal paganesimo. Durante il suo pontificato nasceva a Subiaco l'Ordine Benedettino. Morì il 6 agosto del 523 e fu sepolto in Vaticano, ma il suo sepolcro, ornato da un epitaffio dettato dal figlio S. Silverio, è andato disperso durante l'edificazione della attuale basilica. E' considerato uno degli ultimi padri della Chiesa latina. Viene ricordato il 20 giugno insieme al figlio S. Silverio.
S. Silverio, papa e martire
Unico caso verificatosi nella storia, Silverio era figlio del pontefice Ormisda, e come il padre era nativo di Frosinone. Venne eletto al soglio pontificio nel 536, in un periodo assai burrascoso per la cristianità, quando l'eresia monofisita raccoglieva vasti consensi all'interno della corte imperiale di Costantinopoli e le truppe di Belisario tentavano la riunificazione dell'Impero, creando in Italia sconvolgimenti politici. La coraggiosa difesa dell'ortodossia intrapresa da Silverio lo pose in contrasto con l'imperatrice Teodora, moglie di Giustiniano. Questa, dopo che Silverio si era rifiutato di ristabilire sulla sede patriarcale di Costantinopoli l'eretico Antimio, lo fece deporre e relegare in esilio a Patara di Licia, e favorì l'elezione al pontificato di Virgilio. Relegato infine all'isola di Ponza, Silverio vi morì di inedia nel 538. La Chiesa lo ha sempre considerato pontefice legittimo e lo ha onorato come martire. Viene ricordato il 20 giugno insieme con il padre Ormisda.
S. Arduino sacerdote.
Heduin, di stirpe celtica, nacque a Silions, in Gran Bretagna, agli inizi del VII secolo. Ordinato sacerdote da S. Agostino di Canterbury, insieme ad alcuni compagni: Gerardo, Folco e Bernardo (venerati come santi nella diocesi di Sora), intraprese il pellegrinaggio verso Roma. Morti per via i suoi compagni, Arduino si fermò a Ceprano dove infieriva la terribile peste nera. Qui si prodigò generosamente e morì dopo aver ottenuto da Dio per gli abitanti la liberazione dal flagello. A S. Arduino era dedicato uno degli altari dell'antica basilica vaticana. Viene commemorato il 28 luglio e le sue reliquie sono venerate nella collegiata di Ceprano.
S. Pietro Ispano
Nacque in Spagna da nobile famiglia Andalusa nel secolo VIII (da cui l'appellativo "Ispano"), arruolatosi nella milizia spagnola combatté contro i mori. Spinto dal desiderio di perfezione, ancora giovane abbandonò la patria e dopo aver lungamente errato giunse a Bauco (l'attuale Boville Ernica) dove condusse vita eremitica, dimorando in uno speco nelle adiacenze della cittadina. Le sue reliquie sono custodite nella chiesa a lui dedicata in Boville Ernica, che lo venera, come patrono l'11 marzo.
San Magno, vescovo e martire
Venerato quale patrono principale della città di Anagni e della diocesi di Anagni – Alatri, il presule S. Magno fu vescovo di Fabrateria Nova (nei pressi dell'attuale Ceprano). Le sue reliquie, custodite per secoli nella cattedrale di Veroli, furono riscattate dagli anagnini, al tempo della occupazione araba e attualmente sono venerate nella storica cattedrale di Anagni. Viene commemorato il 18 di agosto.
San Pietro Celestino
Pietro Angeleri, monaco eremita sul Morrone (nei pressi di Sulmona) e fondatore di un ordine religioso ispirato alla regola benedettina, venne eletto papa col nome di Celestino V, dopo un lunghissimo conclave nell'agosto del 1294. Resosi conto della sua incapacità a reggere le sorti della Chiesa, il 13 dicembre dello stesso anno abdicò dal pontificato per tornare alla sua vita eremitica. Il suo successore Bonifacio VIII, timoroso che Celestino fosse rapito e usato contro di lui dal re francese Filippo IV, lo fece rinchiudere nella Rocca di Fumone, nei pressi di Alatri. Pietro Celestino, nonostante la tradizione contraria, godette però di una relativa autonomia, tanto che era confessore e direttore spirituale dei monasteri claustrali di Ferentino. Alla sua morte, avvenuta in Fumone il 19 maggio 1296, il suo corpo venne sepolto nella chiesa di S. Antonio abate, in Ferentino, annessa ad un monastero della sua congregazione. Nel 1331 le venerate reliquie furono però trafugate dagli abitanti de L'Aquila. Il suo corpo riposa ora nella basilica di Collemaggio, a L'Aquila, ma il suo cuore è custodito nel monastero di S. Chiara a Ferentino. Ferentino lo venera come compatrono e lo celebra con tutta la Chiesa il 19 maggio.
San Paolo della Croce
Paolo Danei, fondatore della Congregazione Passionista, nacque ad Ovada nel 1694 e morì a Roma nel 1775. Predicatore appassionato, tenne missioni popolari in tutto il territorio della nostra diocesi, dove fondò anche due case religiose a Ceccano e a Falvaterra.
San Gaspare Del Bufalo
Nacque a Roma nel 1786 e vi morì nel 1837. Fondatore dei "Missionari del Preziosismo Sangue", continuò nella nostra terra l'opera evangelizzatrice già intrapresa da S. Paolo della Croce. Dimorò lungamente in Frosinone nella casa religiosa situata presso la collegiata di S. Maria. Fu l'ispiratore in Maria De Mattias per la fondazione della Congregazione delle Suore adoratrici del Sangue di Cristo.
San Felice da Cantalice
Nacque a Cantalice nel 1513. Contadino fino a 30 anni, entrò quale postulante nel convento cappuccino di Articoli di Campagna (oggi Fiuggi) nel 1544. Compì il suo noviziato ed emise la sua professione religiosa nel convento di Monte San Giovanni Campano. Frate cercatore in Roma per oltre 40 anni, Felice incarnò in sè una semplicità evangelica congiunta ad un intramontabile buonumore e ad uno spirito di grande penitenza. E' il primo Santo della famiglia francescana dei Cappuccini. La sua festa si celebra il 18 maggio (in Diocesi a Monte S. Giovanni Campano).
Santa Maria De Mattias
Nacque a Vallecorsa il 4 febbraio 1805. Sotto l'ispirazione e la guida di S. Gaspare del Bufalo e del Ven. Giovanni Merlini, fondò in Acuto l'Istituto delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo. Donna di eccezionale spirito evangelico fondò numerose scuole per l'educazione cristiana delle fanciulle. Morì a Roma il 20 agosto 1866. E' stata canonizzata il 18 maggio 2003 da Giovanni Paolo II. E' festeggiata il 4 febbraio.
Beato Domenico Barberi
Nacque presso Viterbo il 22 agosto 1792. Rimasto orfano, a 11 anni fu accolto da uno zio materno. Venuto a contatto con i Padri passionisti, dopo varie peripezie, ne vestì l'abito nel 1814. Fu ordinato sacerdote il 1° marzo 1818 e destinato alla direzione degli studenti e all'insegnamento della Teologia. Acceso da spirito ecumenico, precorrendo largamente i tempi, si attivò alacremente nel promuovere un movimento finalizzato alla conversione dell'Inghilterra. Autore di apprezzate opere di Teologia e di Agiografia, ricoprì anche la responsabilità di provinciale della Congregazione. Nel 1837 mostrò la sua eroica carità curando i colerosi di Ceprano, dove era giunto dal ritiro passionista di Falvaterra.
Fu direttore spirituale apprezzatissimo e ricercato predicatore di Esercizi Spirituali. Ebbe solidi contatti spirituali con i monasteri claustrali di Veroli e Ferentino, alle cui preghiere affidò il positivo sviluppo della sua opera ecumenica. Nel 1840 partì per il Belgio e nel 1841 approdò in Inghilterra dove si impegnò alla conversione degli anglicani. Nel 1845 ai suoi piedi abiurò l'Anglicanesimo colui che sarebbe diventato il cardinale Newman. Morì a Reading nel 1849. Paolo VI lo ha beatificato il 27 ottobre 1963.
Beata Maria Caterina Troiani
Maria Caterina (al secolo Costanza) Troiani, nacque a Giuliano di Roma il 9 gennaio 1913. Rimasta orfana di madre, nel 1819, venne affidata alle religiose del monastero di S. Chiara della Carità in Ferentino dove, a 17 anni si consacrò al Signore. Dopo 30 anni di vita claustrale, nel 1859 partì con alcune consorelle alla volta dell'Egitto. Al Cairo, aprì subito una scuola per le fanciulle e si dedicò a combattere ogni emarginazione, in particolare lo schiavismo. In seguito a varie vicende divenne fondatrice delle Suore francescane missionarie del Cuore Immacolato di Maria, la prima congregazione femminile missionaria d'Italia. Morì al Cairo il 6 maggio 1887.
Celebrata in Diocesi il 6 maggio.
Beata Maria Fortunata Viti
Maria Fortunata (al secolo Anna Felice) nacque a Veroli il 10 febbraio 1827. Dopo una serie di circostanze che segnarono il declino economico della sua famiglia, fu costretta a trasferirsi a Monte San Giovanni Campano come donna di servizio presso la famiglia Mobili.
Nel 1851 fece il suo ingresso come religiosa conversa nel monastero benedettino di S. Maria dei Franconi in Veroli, dove visse in umiltà e preghiera per 72 anni, esempio di ogni virtù monastica.
Morì in monastero il 20 novembre 1922. Fu beatificata da Paolo VI l'8 ottobre 1967. La memoria liturgica è il 20 novembre.
Beato Grimoaldo Santamaria
Ferdinando Santamaria nacque a Pontecorvo nel 1883. Entrato quale postulante nella Congregazione passionista, compì il suo noviziato a Paliano. Trasferito a Ceccano per compiervi gli studi teologici in preparazione al sacerdozio, vi morì di meningite il 18 novembre 1902. Lo spirito di fedeltà alla sua vocazione e l'amore a Cristo crocifisso ne fecero un imitatore perfetto di S. Gabriele e modello chiaro di vita religiosa. Il 29 gennaio 1995 papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato "beato". La sua memoria è il 18 novembre.
Beata Maria Raffaela Cimatti
Nacque nella contrada Celle di Faenza il 7 giugno 1861, seguendo la sua vocazione religiosa entrò nel 1889 nella Congregazione delle Suore ospedaliere della Misericordia. Nel 1898 fu inviata quale infermiera e farmacista presso l'ospedale civile di Frosinone, dove ricoprì per più mandati il ministero di superiora. Nel 1928 venne inviata ad Alatri, dove morì dopo una vita di vero "martirio" spesa a servizio dei sofferenti in umiltà e spirito di servizio. E' stata beatificata da Giovanni Paolo II nel 1996; le sue reliquie sono conservate in Alatri.
SEGNI DI SANTITA'
Ven. Padre Fortunato De Gruttis C.P.
Nacque a Roccavivi (Aq) il 3 marzo 1826, nel 1840 entrò nel Seminario diocesano di Sora dove rimase per circa tre anni "seminarista diligente e pio". Nel 1843 entra nella Congregazione passionista, cambiando il nome di Battesimo di Paolo in quello di Fortunato Maria S. Paolo.
Il 23 dicembre 1848 venne ordinato sacerdote in Veroli, in maniera quasi clandestina essendo in atto i noti moti rivoluzionari, dopo essere stato portato dall'obbedienza in varie case della congregazione ed aver svolto, per circa 15 anni, fruttuose "Missioni popolari". Dal 1869 fino alla morte dimorò nel Ritiro di S. Sosio in Falvaterra, dove esercitò il ministero di esorcista, confessore e direttore spirituale ricercatissimo.
Il 28 dicembre 1905 morì in Falvaterra. L'11 luglio 1992 è stato dichiarato "Venerabile". I suoi resti riposano nel santuario di S. Sosio in Falvaterra.
Suor Maria Teresa Spinelli
Nacque a Roma il 1° ottobre 1789. Dopo una adolescenza felice, fu per volontà dei genitori costretta ad un matrimonio, rivelatosi poi fallimentare per il carattere violento del marito.
Per una serie di provvidenziali circostanze nel 1827 fondò in Frosinone la Congregazione delle Suore Agostiniane serve di Gesù e Maria. Morì a Frosinone il 22 gennaio 1850. I suoi resti sono sepolti nel civico cimitero della Città. E' in corso il processo di beatificazione.
