Celebrazione per la quinta settimana di Quaresima

Canto iniziale

S.    Signore, vogliamo sostare con Te lasciando da parte i nostri pensieri e le nostre  preoccupazioni. Vogliamo accogliere il tuo invito.Vogliamo ascoltare le parole di vita che hai per ognuno di noi. Fa che questo momento di preghiera non ci lasci uguali ma sia un piccolo passo verso la conversione del cuore. Aiutaci a riconoscere il nostro peccato come tutto ciò che ci allontana dalla verità e dalla felicità. Metti nel nostro cuore il desiderio profondo di riconciliarci ogni giorno  con te, con noi stessi, con gli altri e con la vita che Tu ci doni.     

Preghiamo a cori alterni

Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;

nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe,mondami dal mio peccato.

 

Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,

quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto.

 

Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.

 

Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso.
Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode.

 

S.   Vieni in nostro aiuto,  Spirito di Dio, perché possiamo vivere sempre  in quella carità che spinse Gesù a dare la vita per noi, offrendosi al Padre come sacrificio di redenzione.

Canto

Durante il canto viene portata una croce che si lascia sull'altare

L  1   Questa croce, Signore, vuole essere  simbolo di tutte le povertà, delle angosce e dei dolori degli uomini e dei popoli. Fonde tutto il dolore del mondo  nel tuo sacrificio di salvezza.

L.  2  Ti ho visto, Gesù, nella folla impazzita

lungo le strade  delle città violente.

L.  1  Ti ho visto, Gesù  nel saluto negato,

nell'immigrato solo, con nostalgie di terre lontane.

nell'ammalato senza speranza,

nel silenzio superbo e nel pianto angosciato.

L. 2  Ti ho visto, Gesù., nella morte dei bambini non nati,

nei corpi venduti, nei giochi perversi che distruggono innocenze.,

nelle promesse  tradite, nei vecchi abbandonati.

L. 1  Ti ho visto, Gesù , nei figli fuggiti da casa,

nei padri ingannati, negli occhi di un drogato,

nella gente che ha  fame

e nel cuore che sente la voglia di lasciar la vita.

T.     Ti ho scoperto,  Cristo,  in una semplice preghiera,

nella voglia di amare, di cantare alla vita,

nella pace  del cuore, nel silenzio della sera.

Nella mia sofferenza e  nella mano amica.

S.   Preghiamo insieme  come Gesù ci ha insegnato:

Padre nostro…

L.2     Figlio mio, che sei in terra preoccupato, solitario e tentato;
conosco bene il tuo nome e lo pronuncio santificandolo, perché ti amo.
Non sarai mai solo; io abito in te
e assieme spargeremo il regno della vita che ti darò in eredità.
Ho piacere che faccia la mia volontà, infatti io voglio la tua felicità.
Avrai il pane di ogni giorno, non ti preoccupare;
però io ti chiedo di spartirlo con i tuoi fratelli.
Sappi che ti perdono tutti i peccati, anche prima che tu li commetta,
ma ti chiedo che anche tu perdoni a quelli che ti offendono.

E per non soccombere alla tentazione
afferra con tutta la tua forza la mia mano
e ti libererò dal male, mio povero e caro figlio.

Canto

Durante il canto viene portato del  pane che si lascia sull'altare

L.  3  Questo pane, frutto della terra e del lavoro dell'uomo, racchiude  tanti significati: E' il pezzo di pane nelle nostre tavole. E' la richiesta quotidiana nella nostra preghiera. E' Gesù presente nell'ostia consacrata. E' simbolo

dell'unità , della comunità fra gli uomini, del servizio, della fraternità fatta dello spezzare il  nostro  pane, per saziare la fame dell'intera umanità.  

"Chi opera secondo il vangelo vive la fede come amicizia con il Dio incarnato e, come lui, si fa carico dei bisogni materiali e spirituali del prossimo. Lo guarda come  incommensurabile mistero, degno di infinita cura e attenzione."

  

Preghiamo a cori alterni

Vieni, o Spirito Santo, dentro di me, nel mio cuore e nella mia intelligenza.

Accordami la Tua intelligenza,

perché io possa conoscere il Padre nel meditare la parola del Vangelo.

Accordami il Tuo amore, perché anche quest'oggi,

esortato dalla Tua parola, ti cerchi nei fatti e nelle persone che ho incontrato.

Accordami la Tua sapienza, perché io sappia vivere e giudicare,

alla luce della tua parola,quello che oggi ho vissuto.

Accordami la perseveranza,

perché  con pazienza penetri il messaggio di Dio nel Vangelo.

L. 1    Ascoltiamo  alcuni brani del  vangelo

L.   3   Gesù vide tutta quella folla ed ebbe compassione di loro … disse: date voi qualcosa da mangiare a questa gente.

Allora Gesù ordinò di far sedere tutta quella gente a gruppi, sull'erba verde.

Gesù prese i pani, alzò gli occhi al cielo, disse la preghiera di benedizione, poi cominciò a spezzare i pani e a darli ai discepoli perché li distribuissero. (Mc.6)

pausa

Mentre stavano mangiando, Gesù prese il pane, fece la preghiera di benedizione, spezzò il pane, lo diede ai discepoli e disse: prendete, questo è il mio corpo. (Mc. 14,22)

pausa

Allora Gesù si alzò da tavola, si tolse la veste e si legò un asciugamano intorno ai fianchi, versò l'acqua in un catino, e cominciò a lavare i piedi ai suoi discepoli. Poi li asciugava con il panno che aveva intorno ai fianchi (Gv13,4-5)

pausa

Come il Padre ha amato me, cosi io ho amato voi: rimanete nel mio amore. Se metterete in pratica i miei comandamenti, sarete radicati nel mio amore; allo stesso modo io  ho messo in pratica i comandamenti del Padre mio e sono radicato nel suo amore. Vi ho detto questo perché la mia gioia sia anche vostra, e la vostra gioia sia perfetta. Il mio comandamento è questo: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. Non siete voi che avete scelto me, ma io ho scelto voi, e vi ho destinati a portare molto frutto, un frutto duraturo. Questo io vi comando: amatevi gli uni gli altri.  (Gv. 15)

Pausa di riflessione

L. 2   Dall'enciclica del santo Padre ( 13-14 )   La « mistica » del Sacramento che si fonda nell'abbassamento di Dio verso di noi è di ben altra portata e conduce ben più in alto di quanto qualsiasi mistico innalzamento dell'uomo potrebbe realizzare. Ora però c'è da far attenzione ad un altro aspetto: la « mistica » del Sacramento ha un carattere sociale, perché nella comunione sacramentale io vengo unito al Signore come tutti gli altri comunicanti:

« Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane », dice san Paolo L'unione con Cristo è allo stesso tempo unione con tutti gli altri ai quali Egli si dona. Io non posso avere Cristo solo per me; posso appartenergli soltanto in unione con tutti quelli che sono diventati o diventeranno suoi. La comunione mi tira fuori di me stesso verso di Lui, e così anche verso l'unità con tutti i cristiani. Diventiamo « un solo corpo », fusi insieme in un'unica esistenza.

Pausa

L.  Dalla lettera Pastorale del nostro Vescovo: Un cammino di conversione si impone ed è urgente, a partire da ciascuno di noi, se vogliamo essere credibili ed efficaci nella nostra pastorale.  Per convertirci dobbiamo crescere nella Parola: "lo sguardo fisso su Gesù" indica nell'ascolto della Parola la via da seguire.

S.    Maria ha vissuto con lo sguardo fisso su Gesù . A lei affidiamo la Chiesa, la nostra comunità e l'intera umanità. Preghiamo insieme

"Santa Maria, Madre di Dio, tu hai donato al mondo la vera luce,
Gesù, tuo Figlio – Figlio di Dio.Ti sei consegnata completamente
alla chiamata di Dio e sei così diventata sorgente della bontà che sgorga da Lui.
Mostraci Gesù. Guidaci a Lui. Insegnaci a conoscerlo e ad amarlo,
perché possiamo anche noi diventare capaci di vero amore
ed essere sorgenti di acqua viva in mezzo a un mondo assetato".

Amen.

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