Canto iniziale
S. Dio, Padre nostro, crediamo che sei il creatore di tutte le cose
e che ti sei avvicinato a noi nel volto del tuo Figlio,
concepito da Maria per opera dello Spirito Santo,
per donare la salvezza a tutti gli uomini.
T. Crediamo, Padre provvidente,
che per la potenza del tuo Spirito il pane ed il vino
si trasformano nel corpo e sangue del tuo Figlio.
S. Crediamo che nell' Eucaristia ti prolunghi nella storia
per diventare pane del pellegrino
e di chi sogna un futuro di condivisione e fraternità.
T. Crediamo, Gesù vivente nell'Eucaristia,
che la tua presenza è vera e reale
e che se il nostro chicco di grano non muore, non può dare frutto.
S. Crediamo che alla mensa preparata per tutti,
ci sarà sempre posto per chi ti cerca,
spazio per l'emarginato dalla vita,
superando i segni della morte,
inaugurando cieli nuovi e terra nuova. Amen
L. 1 In questa quaresima vogliamo camminare "con lo sguardo fisso su Gesù". Lo sguardo di Gesù però, abbraccia i singoli e le moltitudini e tutti consegna al Padre, offrendo se stesso in sacrificio di espiazione.
L.2 "Illuminata da questa verità pasquale, la Chiesa sa che, per promuovere un pieno sviluppo, è necessario che il nostro "sguardo" sull'uomo si misuri su quello di Cristo. Infatti, in nessun modo è possibile separare la risposta ai bisogni materiali e sociali degli uomini dal soddisfacimento delle profonde necessità del loro cuore. Percepiamo in maniera sempre più viva e urgente la nostra responsabilità verso i poveri del mondo. Lo "sguardo" di Cristo sulla folla, ci impone di affermare i veri contenuti di quell'«umanesimo plenario» che consiste nello "sviluppo di tutto l'uomo e di tutti gli uomini" Dinanzi alle terribili sfide della povertà di tanta parte dell'umanità, l'indifferenza e la chiusura nel proprio egoismo si pongono in un contrasto intollerabile con lo "sguardo" di Cristo. Il digiuno e l'elemosina, che, insieme con la preghiera, la Chiesa propone in modo speciale nel periodo della Quaresima, sono occasione propizia per conformarci a quello "sguardo" .
Lettera di Quaresima 2006
Apriamo il nostro cuore all' ascolto della Parola di Dio.
L.3 "Maestro, fin da giovane ho ubbidito a tutti questi comandamenti. Gesù lo guardò con amore e gli disse: – Ti manca soltanto una cosa: va', vendi tutto quel che possiedi, e i soldi che ricavi dalli ai poveri. Allora avrai un tesoro in cielo. Poi, vieni e seguimi. A queste parole l'uomo si trovò a disagio e se ne andò via triste perché era molto ricco. Gesù, guardando i discepoli che erano attorno a lui, disse: " Come è difficile per quelli che sono ricchi entrare nel regno di Dio!" (Mc10,20-22)
Pausa di silenzio
L. 1 " Gesù andò sedersi vicino al tesoro del Tempio e guardava la gente che metteva i soldi nelle cassette delle offerte. C'erano moltiricchi i quali buttavano dentro molto denaro. Venne anche una povera vedova e vi mise soltanto due monetine di rame. Allora Gesù chiamò i suoi discepoli e disse: Io vi assicuro qche questa vedova, povera com'è, ha dato una offerta più grande di quella di tutti gli altri. Infatti, gli altri hanno dato quel che avevano d'avanzo, mentre questa donna, povera com'è, badato tutto quel che possedeva, quel che le serviva per vivere."(Mc 12,41-44)
Pausa di silenzio
Settimana 3a
" Noi sappiamo che Gesù è venuto a portare la salvezza integrale"
È proprio a questa salvezza integrale che la Quaresima ci vuole condurre in vista della vittoria di Cristo su ogni male che opprime l'uomo. Nel volgerci al divino Maestro, nel convertirci a Lui, nello sperimentare la sua misericordia grazie al sacramento della Riconciliazione, scopriremo uno "sguardo" che ci scruta nel profondo e può rianimare le folle e ciascuno di noi. Esso restituisce la fiducia a quanti non si chiudono nello scetticismo, aprendo di fronte a loro la prospettiva dell'eternità beata. Già nella storia, dunque, il Signore, anche quando l'odio sembra dominare, non fa mai mancare la testimonianza luminosa del suo amore. A Lei affido in particolare le moltitudini che ancora oggi, provate dalla povertà, invocano aiuto, sostegno, comprensione.
"La tentazione oggi è di ridurre il cristianesimo ad una sapienza meramente umana, quasi a una scienza del buon vivere. In un mondo fortemente secolarizzato è avvenuta una graduale secolarizzazione della salvezza, per cui ci si batte sì per l'uomo, ma per un uomo dimezzato,
PREGHIERA
Dio Padre, Figlio e Spirito Santo,
Santa Trinità che sei abbraccio sconfinato d'amore,
Dio grande più del nostro cuore,
ti affidiamo la sofferenza dei piccoli,
la fatica degli esclusi,
l'angoscia dei senza speranza.
Rendi le loro e le nostre vite
degne di essere vissute
poiché tu sei
Carità che tutto perdona,
tenerezza e forza,
giustizia e riconciliazione,
energia e riposo.
Donaci la forza di dire il nostro Si
Ai bisogni dei fratelli,
alle speranze della gente
ai cammini delle comunità
perché ogni opera cui poniamo mano
sia risposta pronta e fedele
alla tua carità che sta trasformando
il cuore della Chiesa e la storia del mondo.
Amen
