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Descrizione dello stemma episcopale
di
S. E. R. Mons Ambrogio Spreafico
Vescovo di Frosinone – Veroli – Ferentino


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Secondo la tradizione araldica ecclesiastica cattolica, lo stemma di un Vescovo è tradizionalmente composto da:

-
uno scudo, che può avere varie forme (sempre riconducibile a fattezze di scudo araldico) e contiene dei simbolismi tratti da idealità personali, o da tradizioni familiari, oppure da riferimenti al proprio nome, all'ambiente di vita, o ad altro;
- una croce astile a un braccio traverso, in oro, posta in palo, ovvero verticalmente dietro lo scudo;
- un cappello prelatizio (galero), con cordoni a dodici fiocchi, pendenti, sei per ciascun lato (ordinati, dall'altro in basso, in 1.2.3.), il tutto di colore verde;
- un cartiglio inferiore recante il motto scritto abitualmente in nero.

 

Nel nostro caso si è scelto uno scudo di foggia gotica, classico e frequentemente usato nell'araldica ecclesiastica e una croce trifogliata in oro.


Descrizione araldica (blasonatura)
dello scudo del Vescovo Spreafico

"Troncato d'argento e d'azzurro: nel 1° al libro aperto al naturale, caricato delle lettere A e

Ω di rosso; nel 2° al monte di tre cime d'oro, movente dalla punta".


Il motto:

DEI VERBUM AUDIENS

 

Le parole del motto episcopale di Mons. Spreafico si rifanno alla Costituzione Dogmatica "Dei Verbum" del 18 novembre 1965, uno dei documenti fondamentali del Concilio, il praeconium salutis, che accompagnerà fin dall'inizio lo studio e l'insegnamento della Bibbia da parte di Mons. Ambrogio.

 

 

 

Interpretazione

 

Il libro aperto con le lettere Alpha e Omega ("Io sono il Principio e la Fine, l'Alpha e l'Omega" - Ap 21, 6) rappresenta la Parola di Dio, il "Dei Verbum" e costituisce un chiaro richiamo al motto di Mons. Spreafico per sottolineare l'esperienza di biblista ed identica, inoltre, i fondamenti primi del suo programma pastorale.

L'argento è il "metallo" che simboleggia la trasparenza, quindi la Verità, l'autentica Verità racchiusa nella Parola di Dio che ci reca il Suo messaggio d'amore e di salvezza.

L'azzurro è il colore simbolo della incorruttibilità della volta celeste, delle idealità che salgono verso l'alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l'ascesa dell'anima verso Dio; su questo campo si stagliano i tre monti che rappresentano le tre antiche diocesi: Frosinone, Veroli e Ferentino.
I monti sono in oro, il metallo più nobile, simbolo quindi della prima Virtù, la Fede: infatti è grazie alla Fede che possiamo comprendere il messaggio d'amore del Padre.