Cresime 04 06 2017
Nella Solennità di Pentecoste, in Cattedrale, Monsignor Spreafico ha impartito il sacramento della Cresima a ottanta tra giovani e adulti «accogliere il dono dello Spirito Santo significa imparare a vivere la carità e la solidarietà verso i poveri»: cliccando su questo link una galleria di immagini.

Durante l’omelia, commentando le letture del giorno e il Vangelo di Giovanni, monsignor Spreafico ha insistito sulla necessità di «accogliere il dono dello Spirito Santo». Specialmente nel nostro tempo, perché «in un mondo dove conta ciò che appare e dove si spende tanto tempo ad occuparci della cose materiali», al contrario, si dedica troppo «poco tempo a crescere interiormente e spiritualmente».
Rivolgendosi poi direttamente ai cresimandi – di età compresa tra i diciotto e i settant’anni e provenienti da varie parrocchie della diocesi – il vescovo ha indicato loro, oltre che a tutti i fedeli presenti, alcune vie per coltivare lo Spirito: a partire dalla «partecipazione alla Messa domenicale», senza dimenticare l’importanza di «leggere ogni giorno qualche versetto della Bibbia», ma anche il dover «imparare a vivere la carità e la solidarietà con i poveri». Quest’ultimo aspetto è importante anche dal punto di vista umano e sociale, ha spiegato il vescovo, perché contribuisce anche ad aiutarci a vincere quella paura e a demolire quei tanti muri che, troppo spesso, si costruiscono contro di loro. È stata una bella festa dello Spirito, piena di gioia ed entusiasmo e al termine della celebrazione i cresimandi hanno ricevuto in dono la lettera pastorale del vescovo su «La Domenica – tempo di Dio nel tempo dell’uomo».
Domenica 11 giugno articolo completo su Avvenire-Laziosette (in questa sezione trovate tutti i numeri).