Lo scorso 28 novembre 2004  prima Domenica di Avvento, è entrato pienamente in  vigore il Rito del Matrimonio,  secondo la nuova edizione in lingua italiana.

 

Poiché in alcuni passaggi celebrativi il nuovo testo offre spazi di libertà rituale, desiderando, in piena comunione e accordo con i confratelli Vescovi delle Diocesi del Lazio sud, offrire una certa omogeneità nelle celebrazioni in attesa di ulteriori approfondimenti circa la prassi da seguire

 

DISPONGO

 

 che per questa fase iniziale, e sino a quando non sarà diversamente disposto,  si osservino le indicazioni qui di seguito riportate con riferimento alla numerazione presente nella edizione data alle stampe del Rito del Matrimonio (= RM)

 

-          RM n.55 :

     La memoria del Battesimo si compirà nell'area presbiteriale e non al fonte

battesimale, qualora esso si trovi collocato all'ingresso della chiesa. Tale  scelta è motivata dalla intenzione di non disperdere un' assemblea abitualmente già costituita e composta con l'ingresso della sposa.

 

-          RM nn. 78 e 84:

Si ometteranno i gesti rituali della  incoronatio e velatio. Una prima ragione è che di tali prassi non esiste consuetudine presso le nostre popolazioni. Quei gesti, pertanto, non si compiranno.

 

-          RM n.79:

La Benedictio super sponsor sia anticipata da dopo il Padre Nostro a dopo la benedizione e consegna degli anelli. Tale scelta appare molto opportuna per fedeltà alla sequenza rituale e all'intera struttura celebrativa del Sacramento.

 

-          RM n. 80:

Come segno di partecipazione di tutta l'assemblea all'evento sacramentale, dopo la  Benedictio, è previsto un canto di ringraziamento o una acclamazione. Considerata l'abituale eterogeneità delle assemblee in queste celebrazioni, tale acclamazione potrà essere sostituita da un segno più congeniale alla sensibilità popolare, individuato dal Sacerdote o dal Diacono che assiste alle Nozze.

 

-          RM n. 91:

Nei Riti di conclusione si conservi questa sequenza:

dopo il postcommunio la benedizione conclusiva, quindi la lettura degli articoli del Codice civile, la stipula dell'atto di Matrimonio con le relative firme e la sua lettura. Questa successione appare più logica e rispettosa anche di una ritualità civile. Il dono della Bibbia, da offrire agli sposi, previsto dopo il congedo, potrebbe essere inserito prima della benedizione finale.

 

Nella certezza di una piena accoglienza di quanto indicato, su tutti invoco la Benedizione di Cristo Gesù, sposo fedele della Santa Chiesa.

 

    

Frosinone 17 dicembre 2004
+ Don Salvatore boccaccio, Vescovo